Bonifica e messa in sicurezza permanente dell'ex sito industriale SAIBI

Dati del progetto
Committente: Comune di Margherita di S.
Luogo e anno: Margherita di Savoia (BT), 2008-2015
Importo lavori: Euro 6'350'000
Tipo di incarico: Progettazione definitiva ed esecutiva.
Direzione lavori, CSP e CSE.

Caratteristiche principali

Articolato intervento di bonifica e messa in sicurezza permanente di un ex stabilimento chimico in prossimità del centro abitato.
La presenza di amianto in matrice friabile nei reattori chimici ha richiesto una complessa attività di bonifica.
Per isolare completamente le matrici ambientali contaminate è stata realizzata una copertura superficiale e un diaframma plastico perimetrale.

Descrizione

Premessa

L'intervento riguarda l'area ex SAIBI, utilizzata fino al 1993 per la produzione di bromoderivati e oggi interessata da una diffusa contaminazione da metalli pesanti nella matrice ambientale suolo-sottosuolo, che ha coinvolto anche la falda idrica superficiale.

Il finanziamento dell'intervento è stato deliberato dalla Giunta della Regione Puglia con la Delibera n. 1697 del 22/11/06 nell'ambito della ripartizione programmatica delle risorse assegnatele dal CIPE 35/2005. L'incarico di integrazione della caratterizzazione, progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza è stato affidato dal Comune ad AREA geie e, per suo tramite, alle consorziate Bortolami Di Molfetta, Buonomo Veglia e Carsico S.r.l.

Sintesi della caratterizzazione

Le indagini di caratterizzazione hanno evidenziato la presenza di sorgenti di contaminazione primarie e secondarie.

Sorgenti primarie di contaminazione
  • Vasche interrate, a cielo aperto, contenenti materiale contaminato da sostante organiche;
  • Reattori chimici in materiale refrattario, contenenti amianto in matrice friabile;
  • Condotte fognarie e di scarico;

Sorgenti secondarie di contaminazione
Suolo e sottosuolo
Esiste un livello molto elevato di contaminazione da metalli pesanti (Mercurio, Arsenico, Piombo e Zinco). Le concentrazioni maggiori sono state rilevate in prossimità della zona reattori.

Acque sotterranee
Anche questa matrice ambientale risulta contaminata da metalli pesanti (Mercurio, Arsenico, Piombo, Cromo, Nichel e Selenio). In un settore molto limitato dell'area, in prossimità delle sorgenti primarie, si rileva la presenza di diverse tipologie di contaminanti organici (toluene, bromobenzene, solfuri organici).

L'intervento di bonifica e di messa in sicurezza permanente

Lavori di bonifica
  • Rimozione e smaltimento delle sorgenti primarie di contaminazione e dei terreni a diretto contatto con le stesse;
  • Demolizione di tutti i fabbricati e i manufatti fuoriterra, non contenenti materiali pericolosi;
  • Smontaggio in ambiente confinato dei reattori chimici contenenti amianto in matrice friabile. Per operare in condizioni di piena sicurezza, intorno ai reattori è stata appositamente realizzata una struttura metallica di confinamento, rivestita esternamente ed internamente allo scopo di isolare l'area di lavoro. L'intera struttura, di dimensioni in pianta 30 m x 25 m e di altezza 22 m, è stata dotata di un sistema di confinamento statico e dinamico.
  • Consolidamento della ciminiera, che è stata preservata come testimonianza di archeologia industriale.
Opere di messa in sicurezza permanente
  • Realizzazione di un diaframma plastico impermeabile (K ≤ 10-9 m/s) fino alla profondità di 7 m, lungo tutto il perimetro del sito, per uno sviluppo lineare di 510 m;
  • Realizzazione di una barriera composita di superficie (capping) con rete perimetrale di raccolta e allontanamento delle acque meteoriche.
Integrazione della rete di monitoraggio delle acque sotterranee

Piano dei controlli e dei monitoraggi

Monitoraggio della qualità dell'aria
Considerata la prossimità del sito al centro abitato, particolare attenzione è stata data al controllo e al monitoraggio dell'inquinamento atmosferico indotto dal cantiere. Per tale ragione, durante le operazioni di demolizione è stato previsto l'utilizzo di un impianto per l'abbattimento a umido delle polveri (Fog Cannon).
La qualitè dell'aria è stata costantemente controllata mediante l'esecuzione di analisi di laboratorio su campioni di aria ambiente, finalizzati in particolare alla ricerca di fibre aerodisperse.

Controlli sul diaframma plastico
La corretta esecuzione del diaframma è stata controllata, in fase di esecuzione, mediante verifiche geometriche sul diaframma e prove geotecniche di laboratorio su campioni di fango auto indurente, prelevati sia dall'impianto di confezionamento che dalla trincea.
In fase di è stata eseguita ed interpretata una prova di stress idraulico su un settore del diaframma scelto dalla direzione dei lavori.

Monitoraggio delle acque sotterranee
Per verificare l'esito dell'intervento è previsto un programma di monitoraggio delle acque sotterranee, da effettuare nei 25 anni successivi al completamento dei lavori.

Riconoscimenti

Nel marzo 2015, l'intervento è stato argomento del seminario "Bonifica e messa in sicurezza permanente di aree industriali dismesse. L'esperienza del sito ex Saibi di Margherita di Savoia", promosso dagli Ordini degli Ingegneri di Puglia, dall'Ordine dei Geologi Puglia e dal Collegio geometri BAT.

Nel dicembre 2015, l'intervento è stato argomento del convegno "BONIFICA EX SAIBI. Le buone pratiche di igiene industriale nella rimozione amianto", promosso da ASL BAT e SPESAL.

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